La lezione di Walt Disney

“Cerco sempre di guardare al lato positivo della vita”. Una persona su tutte ci ha insegnato la lezione di guardare al futuro in modo ottimista. Questa persona è Walt Disney.

Ed è una lezione che possiamo adottare tutti i giorni, anche in questo periodo così difficile.

Ricordiamo tutti bene la sua storia. Nel 1928 Walt si trovava alla stazione di New York City dopo alcuni importanti incontri di affari. Prima di partire per Los Angeles aveva mandato un telegramma al fratello Roy, suo socio. Telegramma che diceva: Non preoccuparti, tutto ok, ti fornirò i dettagli quando arrivo”.

Ma tutto ok non era proprio. Walt Disney in quel momento aveva perso tutto. A New York doveva discutere la distribuzione dei suoi cartoni di Oswald, il coniglio. Ma all’arrivo aveva scoperto che chi lo distribuiva, e aveva i diritti di Oswald, lo aveva tagliato fuori, assumendo la maggior parte degli animatori Disney e producendo i film animati senza di lui.

Senza contratto, senza animatori, senza Oswald Walt salì sul treno per tornare a casa. Non sapeva cosa avrebbe detto al fratello. Invece di piangersi addosso e di lamentarsi si rimboccò le maniche e sfruttò a pieno quel viaggio di tre giorni in treno. Elaborò un personaggio tutto nuovo che aveva un cuore e un sorriso indimenticabile: un topo!

Nel 1929, dopo Steamboat Willie, il primo cartone animato con sonoro sincronizzato, quel topo era il cartone animato più famoso al mondo.

La visione ottimistica di Walt non cambiò nel corso del tempo, nei suoi film successivi e nei suoi magici Parchi, i luoghi più felici della terra. Come potremmo vivere senza Disneyland o senza Walt Disney World?

Come dice la Fata Madrina a Cenerentola, “Anche i miracoli richiedono un po’ di tempo”.

Non sappiamo come andrà avanti questa situazione, non sappiamo quando ne usciremo ma un atteggiamento ottimista e positivo può esserci d’aiuto tutti i giorni.

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